Amputazioni e ricostruzioni delle dita

I più frequenti traumi del lavoro per alcune categorie (falegnami, idraulici, vetrai, agricoltori, casalinghe…)
sono le amputazioni delle estremità delle falangi .

L’intervento chirurgico deve essere eseguito in urgenza, mediante tecniche che mirano a conservare la lunghezza del dito con polpastrelli sensibili.
Preferiamo tecniche microchirurgiche,quando attuabili, con trasferimenti vascolarizzati dallo stesso dito o da dita vicine per la copertura più idonea.
Guarigione prevedibile in circa tre settimane.
Intervento in anestesia periferica e successiva riabilitazione e splinting per circa un mese.

Se la ricostruzione non è possibile è indispensabile creare monconi non dolorosi le cui cause principali sono:

1) la presenza di schegge ossee sotto la cute

2) cute sottile e poco vascolarizzata

3) nervi digitali superficiali e aderenti alla pelle (neuromi di amputazione) che provocano, appena si toccano una dolorosa sensazione di “corrente elettrica” (segno di Tinel)

4) aderenze dei tendini alla cute che impediscono il corretto movimento delle dita (sindrome della quadriga)

5) infiammazione-infezione delle estremità con presenza di un bottone arrossato-ulcerato (granuloma piogenico)

Esempi di :

casi frequenti di amputazioni delle dita

tecnica di ricostruzione preferita

risultati

  MAIN

indietro